ANCORA SULL'INCENERITORE DI POLLINA
POLLINA MILIONARIA «Report» fa i conti in tasca all'allevatore Barbetta
CARCERI. Tre milioni e duecentomila: tanti sono stati gli spettatori
che domenica hanno seguito la puntata di «Report» dedicata anche al
futuro impianto di smaltimento della pollina di Carceri. Il programma
di Raidue ha mandato in onda il servizio di Piero Riccardi girato in
paese. Ai microfoni i rappresentati dei comitati, i residenti e anche i
rappresentanti dell’azienda agricola «Barbetta», titolari del progetto.
Il proprietario Michele Barbetta ha mostrato l’area in cui sorgerà la
struttura, nei pressi dell’attuale pioppeto di via Lenguora. Si
tratterà di una costruzione di 60 metri per 18: «Se immettiamo la
pollina che esce ogni giorno dalla mia azienda (240mila galline
ovaiole, 200 mila uova al giorno e 3 mila quintali di pollina) in
questo impianto, e insieme aggiungiamo paglia o cippato - ha spiegato
Barbetta - secondo me abbiamo risolto tutti i problemi». Ottavio
Barbetta ha poi mostrato la regolarità delle future emissioni
dell’impianto. Dati rassicuranti, che però non hanno convinto Gianni
Tamino, biologo dell’Università di Padova, Guglielmo Donadello di
Legambiente e Stefano Rugolon, la cui casa è a pochi metri
dall’allevamento. Vero cuore del servizio è stato però il conteggio
degli utili che la ditta potrebbe ricavare dal nuovo impianto:
«Calcolando che per ogni uovo l’azienda Barbetta guadagna 0,4 centesimi
- ipotizza Riccardi - moltiplicato per 200 mila uova giornaliere, per
365 giorni, abbiamo 292 mila euro all’anno di margine per
l’allevatore». Da qui il passaggio successivo: «L’impianto costerà 5
milioni di euro - ragiona Riccardi - e venderà 900 kw di energia
prodotta. Due mesi fa il Ministero ha presentato un disegno di legge
secondo cui la tariffa per la produzione di energia da biomasse è di 28
centesimi al kw. Dunque moltiplichiamo le 950 kw/h di potenza
dell’impianto per 8 mila ore annue di funzionamento, moltiplichiamo per
28 centesimi di tariffa incentivata, sottraiamo 550 mila euro di
ammortamento e 500 mila di gestione e arriviamo a 1 milione e 78 mila
euro di ricavi all’anno. Tre volte il guadagno ottenuto con le uova.
Come dire: vale più la cacca delle galline che le uova che producono».
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